Come sbiancare i denti: rimedi naturali

Pubblicato il da Emma Fiorentino

Oltre alle whitestrips della nota marca di dentifricio AZ e al chewing gum Happydent White Tech all'ossigeno attivo, l'ultima moda in fatto di pulizia dentale sono i dentifrici fatti in casa...

Rimedi naturali per pulire e sbiancare i denti

Ricetta n 1:

bicarbonato 2 cucchiaini; olio essenziale alla menta 2 gocce; cannella un pizzico; olio di cocco o glicerina qb.

Ricetta n 2:

bicarbonato 4 cucchiai; glicerina 3 cucchiai; olio essenziale 10 gocce; sale fino 1/2 cucchiaino.

Ricetta n 3:

salvia secca ecologica 3 cucchiai; equiseto secco 2 cucchiai; sale marino 1 cucchiaino; bicarbonato 2 cucchiaini; olio essenziale di menta piperita 5 gocce; glicerina.

Il sito WellMe.it propone un dentifricio con bicarbonato, limone, fragole. Indica, per la pulizia e lo sbiancamento dentale le seguenti sostanze naturali: bicarbonato, salvia, scorza di limone.

Il sito GreenMe.it suggerisce: bicarbonato mescolato a sale da cucina; strofinare i denti con una fragola o con la parte interna della scorza d'arancia; sciacqui con acqua dopo i pasti; aggiungere panna al caffè e latte al tè per ridurre le macchie; uso di verdure di colore scuro; evitare bevande gasate.

C'è chi propone l'uso di una pianta indiana. Per conoscere il nome dello sbiancante naturale usato nella medicina Ayurvedica bisogna acquistare l'opuscolo in vendita online sul sito Sbiancaredenti.net.

Il punto di vista del dentista

La colorazione intrinseca dei denti fa parte dell'eredità genetica mentre l'ingiallimento superficiale dello smalto dentale può essere dovuto a invecchiamento o a fattori esterni. I denti possono essere sbiancati con agenti decoloranti (a base di perossidi) che agiscono sia sulle macchie superficiali dello smalto sia modificando il colore naturale della dentina, o con prodotti contenenti agenti sbiancanti. I primi devono essere applicati in maniera selettiva sotto la supervisione di un professionista. Possono avere controindicazioni e necessitano di istruzioni d'uso scrupolose in quanto agiscono penetrando tra i prismi dello smalto fino alla dentina.

Vengono applicati agendo su una mascherina ricavata dallo stampo della dentatura.

Le seconde sono applicate sullo spazzolino e agiscono su macchie superficiali con lo sfregamento. Si tratta di sostanze abrasive e sono sconsigliate dai dentisti per i danni che possono provocare allo smalto e poiché non hanno nulla a che fare con lo sbiancamento limitandosi a restituire, ai denti, colore e lucentezza preesistenti. Possibile, su prescrizione dell'odontoiatra, il trattamento domiciliare.

Dopo aver valutato l'assenza di carie e di lesioni gengivali, il dottore procede alla pulizia dentale.

Preso il calco delle arcate ne ricava una mascherina-porta-gel e consegna il prodotto sbiancante, (perossido di carbamide), al cliente. Una volta a casa il paziente provvederà a riempire le mascherine e le applicherà sulle arcate dentali. Il prodotto sprigiona ossigeno che penetra tra i prismi dello smalto decolorando macchie e ingiallimento. L'odontoiatra indicherà dosaggi e tempi di applicazione.

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